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Organizzare lo studio prima dell'arrivo del modello o della modella

Quando si realizza un servizio fotografico, ci sono diversi aspetti da considerare nell'organizzare tempi, spazi e persone e tra questi, una menzione speciale è riservata alla preparazione dello studio.

Erroneamente si pensa che una volta che la modella è vestita e truccata, al fotografo non resta che fare clic con la macchina fotografica per portare a casa il risultato tanto agognato dal cliente.

Le cose non stanno proprio così, infatti, che scattate in studio o in esterna, la preparazione degli spazi di lavoro, prima dell' arrivo del soggetto da fotografare richiede una ben definita check list.

Ma come è possibile organizzare un set intorno ad una persona che fisicamente nemmeno è presente? In realtà la parte più complessa del lavoro non è tanto la fase di scatto quanto la sua progettazione. Bisogna infatti riuscire ad immaginare il risultato finale e intorno ad esso studiare il modo per realizzarlo, partendo dallo sfondo che si vorrà utilizzare, le luci e il modo in cui esse dovranno essere posizionate, e se e quali oggetti di scena saranno necessari. Questo è uno degli elementi in grado di contraddistinguere un lavoro di un professionista da quello più amatoriale.

FONDALI E OGGETTI DI SCENA

Una delle prima cose da valutare è lo spazio nel quale si svolgerà il servizio. Se siete in esterna, sarà molto importante che facciate dei sopralluoghi anche in diversi orari del giorno per studiare come cade la luce nelle diverse fasce orarie, se ci sono degli spazi dove ripararsi in caso di maltempo, quali sono gli angoli più particolari dove effettuare le riprese. Fotografare in esterna può avere lo svantaggio di alcune scomodità, ma sicuramente vi offre più possibilità di sfondi diversi dove contestualizzare il vostro soggetto.

Se invece siete in studio, sicuramente avrete la comodità di poter controllare molti più fattori, ma, soprattutto in caso di spazi ridotti, i punti di ripresa possono essere decisamente inferiori.

Ecco perchè in questo caso andrà deciso se volete un solo sfondo per velocizzare gli scatti o se volete uno shooting più “movimentato” utilizzando set diversi. In questo caso, in fase di progettazione andranno previsti diversi fondali con colori e magari materiali diversi, pronti per essere cambiati a seconda delle esigenze.

L'altro elemento elemento fondamentale, sia che si scatti in studio che in esterna, sono i cosiddetti props o oggetti di scena. Questi elementi possono essere usati in un duplice modo... Possono essere elementi fondamentali del set, ad esempio se state contestualizzando il vostro scatto in un ben determinato luogo o epoca. Ma possono essere usati anche solo come elemento riempitivo sopratutto se i soggetti delle foto sono bambini... in questo caso gli elementi di scena possono diventare un diversivo per i piccoli che giocando con essi sono più facili da fotografare. Nel caso degli adulti i props possono aiutare a creare maggior comfort nel soggetto da fotografare se non è un modello professionista: ad esempio se si tratta di uno sportivo, potrebbe essere un elemento che è legato allo sport che pratica, piuttosto che se state fotografando un professionista come un cuoco, o uno scrittore, inserire degli elementi che richiamano la professione del soggetto, può aiutare sia loro che voi in fase di scatto.

 

ILLUMINAZIONE

 La luce è l'elemento che può condizionare totalmente il vostro scatto...quindi, durante le fasi di progettazione e allestimento, dovrà essere studiata in maniera molto accurata. Anche se il soggetto non è ancora arrivato, è possibile posizionare le luci secondo il progetto che vi siete costruiti mentalmente e potete usare il vostro assistente per capire come cadrà la luce nella posizione in cui vi siete immaginati il vostro modello. Potete misurare accuratamente i tempi e i diaframmi da usare usando un esposimetro, ma in mancanza di esso basterà fare qualche prova per determinare la combinazione giusta di diaframma/tempi/iso da utilizzare negli scatti seguenti (uno dei vantaggi di lavorare in studio è che avete un controllo completo sulla luce che colpisce il vostro soggetto...cosa che non accade ovviamente in esterna visto che Madre Natura fa come vuole).

Poter stabilire lo schema luce prima dell'arrivo del soggetto da fotografare, vi farà risparmiare tempo oltre che mettervi in una condizione di padroneggiare perfettamente lo spazio e conferire all'insieme un'aria di professionalità (soprattutto se è prevista la presenza del cliente che ha commissionato il lavoro).

Abbiamo parlato in alcuni articoli precedenti dell'importanza dell'utilizzo dei diffusori quando si lavora con i flash in studio: questi oggetti che ti permetteranno letteralmente di dipingere con la luce ottenendo effetti molto diversi pur rimanendo all'interno del medesimo spazio... il corretto utilizzo della luce renderà addirittura possibile modificare il colore dello sfondo senza doverlo fisicamente cambiare.

Se intendete usare più schemi luce durante un servizio, sarà importante segnare la posizione degli stativi con le luci e la posizione che dovrà avere il soggetto durante i vari scatti (magari semplicemente usando dei pezzetti di scotch colorato sul pavimento) in modo che durante il cambio di outfit e trucco del modello, possiate velocemente spostare l'attrezzatura.

 

UNA VOLTA CHE IL MODELLO/SOGGETTO ARRIVA

Se avete eseguito il check di tutte le fasi di allestimento, al momento in cui il vostro soggetto arriva in studio, sarete pronti per scattare... servirà solo il tempo di preparazione del vostro modello/modella/soggetto relativamente ad abbigliamento, trucco e acconciatura. E' buona regola effettuare sempre un test di luce con il reale soggetto dello shooting, anche solo per valutare l'altezza della persona o l'effetto complessivo della luce rispetto al make up. In questa fase è importante mantenere un dialogo aperto con il soggetto in modo da metterlo assolutamente a proprio agio, cosa che agevolerà non poco il vostro lavoro.

Che lavoriate con un nuovo cliente, piuttosto che con amici o familiari, ricordatevi di mantenere sempre un atteggiamento professionale... entrate nel ruolo e fate che le regole diventino parte di voi in modo che il vostro modo di porvi nei confronti di chi avete di fronte, sia l'elemento in grado di contraddistinguervi.

Qualsiasi sia il vostro soggetto (che sia una modella o che sia un professionista che vi ha commissionato un ritratto), è importante che oltre a sentirsi a proprio agio, percepisca che voi siete perfettamente in grado di gestire la vostra attrezzatura, lo spazio e l'eventuale team.

Saper preparare correttamente il vostro spazio di lavoro, vi permetterà di avere più tempo da dedicare allo shooting, vi permetterà di sperimentare, se lo vorrete, e di ottenere scatti numericamente e qualitativamente in grado di soddisfare le esigenze del vostro cliente.

 

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