Super offerta! --> PHOTOSHOP MASTERED --> High End Retouching Workflow per beauty e moda
Home Store My Library About Us Blog Submission Free education Login

La tavola grafica: come sceglierla?

Una delle domande frequenti poste sia dai fotografi che dai ritoccatori che cercano di migliorare il proprio flusso di lavoro è: "ho davvero bisogno di una tavoletta grafica per il ritocco?"

Per dare una corretta risposta a questa domanda intanto cerchiamo di capire cos'è questo dispositivo e come funziona.

Si tratta di una periferica di input – simile al mouse o alla tastiera, per capirci – che permette di muovere il puntatore sullo schermo attraverso l’uso di una penna, che viene appoggiata su un piano sensibile chiamato appunto “tavoletta”.

Questo strumento risulta specificatamente finalizzato al mondo del disegno digitale o del fotoritocco: permette di disegnare su di essa, con la stessa naturalezza con cui usiamo una penna, o una matita su un foglio di carta.

La grande differenza, rispetto a disegnare realmente su un foglio di carta, è che l'occhio non segue la mano e la superficie sulla quale si lavora, ma deve guardare il monitor (tralasciamo momentaneamente il discorso sulle tavolette munite di display), dettaglio che potrebbe far risultare ostico l'approccio, ma che, possiamo assicurarvi, con un po' di abitudine, non farà più sentire la mancanza del mouse.

Il mouse del computer infatti, sia esso touch o tridimensionale, sebbene onnipresente nella moderna workstation, ha i suoi limiti per un lavoro artistico veloce e preciso. Probabilmente, tutti noi abbiamo provato, almeno una volta, ad utilizzare il mouse per disegnare (anche utilizzando i programmi di default dei vari sistemi operativi) e abbiamo verificato la difficoltà di riprodurre correttamente il tratto calligrafico che solo una penna o una matita riescono a dare. Ed per per questo motivo che lo sviluppo, hardware e software, di un dispositivo di input con uno stilo che simula la penna, ha rappresentato uno sviluppo straordinario nel mondo della grafica e del ritocco fotografico.

Come è facile intuire, visto il largo uso che molti artisti digitali, hanno cominciato a fare di questo strumento, il mercato, attualmente, mette a disposizione degli utenti, molteplici modelli rendendo la scelta, per le proprie necessità, non semplicissima.

Cerchiamo quindi di fare una piccola panoramica sulle caratteristiche principali di questi dispositivi e quali sono gli aspetti da tenere in considerazione al momento di effettuare la scelta e l'acquisto.

 

LIVELLI DI PRESSIONE

Partiamo dall'area attiva e sensibile alla pressione.

Tale zona, corrisponde alla parte più importante della tavoletta e rappresenta un vero e proprio display che risulta sensibile alla pressione del pennino e, nei modelli più avanzati, anche al multi-touch delle dita. Uno degli aspetti principali da considerare è proprio questo grado di sensibilità: maggiore sarà questo parametro e più alta sarà la qualità della riproduzione a schermo, in quanto sarà più precisa la simulazione dalla pressione della penna su una foglio. La pressione infatti determinerà lo spessore delle linee disegnate ed è facile capire che anche in ambito del fotoritocco, la possibilità di “dosare” alcuni strumenti può facilitare enormemente il lavoro restituendo immagini di grande naturalezza. Le tavolette base partono con un valore intorno ai 1024 livelli di pressione fino ad arrivare a modelli più evoluti che ne gestiscono circa 8000. Non tutti i software riescono a gestire valori alti di pressione quindi questo è uno dei parametri fondamentali da considerare in fase di acquisto (ovviamente programmi professionali come quelli della suite di Adobe, sono in grado di gestire ampiamente anche le tavolette più performanti).

L'area attiva inoltre, viene misurata in mm o pollici: maggiore sarà l'area di lavoro attiva, e più agevoli saranno i movimenti sulla tavoletta.

Un'ulteriore punto a favore della tavoletta rispetto al mouse (anche per l'utilizzo delle normali operazioni che non riguardano necessariamente il ritocco o il disegno) è che la posizione del braccio risulta più confortevole e naturale permettendo al polso di non soffrire delle sollecitazioni tipiche da eccessivo utilizzo del mouse.

 

RISOLUZIONE

Altro elemento da valutare è quello della risoluzione che viene essere espressa in DPI (dot per inch, punti per pollice) o LPI (lines per inch, linee per pollice). Come sarà facile intuire, più il valore della risoluzione è alto, più la tavoletta sarà precisa. Una buona risoluzione per una tavoletta grafica di medio utilizzo è 2000 LPI.

 

VELOCITA' DI LETTURA (RPS/PPS)

La velocità di lettura detta anche response rate, rappresenta la frequenza con cui i dati vengono trasmessi dalla periferica al computer. Si misura in PPS (punti per secondo), in RPS (report per secondo) o nel caso delle tavolette grafiche con display integrato, in ms (millisecondi). Le tavolette grafiche migliori sono quelle che hanno dai 150 PPS/RPS in su, in quanto sono in grado di comunicare in maniera più rapida con il computer trasferendo i movimenti dell’utente in maniera più precisa.

 

LIVELLI DI INCLINAZIONE

Alcune delle tavolette grafiche di fascia alta, sono capaci non solo di riconoscere molti livelli di pressione ma anche l’inclinazione della penna e, di conseguenza, generare linee più o meno spesse o angolate sullo schermo in base a come l'utente impugna la penna in un dato momento.

 

PENNA

La penna è lo strumento principale attraverso il quale l'utente interagisce con la tavoletta grafica e la sua qualità è di fondamentale importanza per ottenere dei buoni risultati. Di solito è quasi sempre compresa nel prezzo della tavoletta, e ne esistono di vari tipologia (è possibile anche acquistare delle penne separatamente in aggiunta a quella di default). Quelle più avanzate, ad esempio, oltre ad essere ergonomiche e facili da impugnare, hanno dei tasti programmabili che permettono di richiamare funzioni specifiche, modificare lo spessore del tratto ecc.  Generalmente vengono divise in due fondamentali categorie:

- PENNE CON BATTERIA: usano una pila AAA. Queste penne sono solitamente più spesse per contenere la penna ma alcune sono progettate per assottigliarsi nell’area di impugnatura. 

- PENNE SENZA BATTERIA: queste penne non hanno bisogno di ricarica ma interagiscono con  la tavoletta grafica tramite la tecnologia EMR (electro-magnetic resonance, cioè la risonanza elettromagnetica), sono di conseguenza più sottili in quanto non necessitano di batterie interne.

Anche le penne, così come le tavolette grafiche, riconoscono un numero di pressioni ben definito, quindi è bene assicurarsi di usare una penna con una sensibilità di pressione molto alta, in grado quindi, di riconoscere molti livelli di pressione.

 

PULSANTI E ALTRE FUNZIONALITA'

Le tavolette grafiche sono dotate di bordo, attorno l’area attiva, dove sono presenti una serie di pulsanti programmabili ai quali è possibile associare le funzioni preferite, strumenti o comandi che vengono utilizzi spesso.

Inoltre possono essere presenti una rotella, un tasto sferico o un dispositivo circolare per zoomare le immagini, ruotarle e scorrerle (un po’ come se fosse la rotella centrale del mouse). Nelle tavolette dotate di supporto multi-touch è possibile usare la mano per zoomare le immagini, ruotarle o compiere altre operazioni supportate dal dispositivo.

 

DISPLAY

Alcune tavolette grafiche di fascia alta dispongono di un proprio display che permette di lavorare senza l'utilizzo del PC. Possiamo immaginarle come dei tablet altamente sofisticati e dedicati al disegno che permettono di lavorare direttamente sul disegno o l'immagine su che si sta realizzando. Purtroppo i loro prezzi sono tutt’altro che abbordabili.

 

Dopo questa panoramica sulle caratteristiche tecniche delle tavolette, una serie di ulteriori valutazioni che vanno fatte in previsione dell'acquisto, sono di carattere puramente personale.

Nel senso che oltre alla valutazione puramente tecnica dell'oggetto, bisogna analizzare la tipologia del proprio lavoro e il prezzo.

Attualmente il mercato si divide in tre macro categorie che comprendono le tavolette base o entry-level, le Pro e quelle con display sensibile.

 

TAVOLETTE GRAFICHE BASE

Si tratta di tavolette che non superano la dimensione dell'A4 e che presentano prestazioni, in alcuni casi, ottime. Di questa categoria fanno parte le Wacom Intuos (non Pro) le Trust e molte tavolette di produttori cinesi e giapponesi, come Huion, Ugee e XP-Pen.

È il tipo di tavoletta consigliabile a chi deve iniziare e a chi non ha bisogno di elaborare tantissime foto ogni settimana.

Alcuni modelli (Wacom) hanno la tecnologia Pen & Touch che permette di usare  contemporaneamente sia la penna che le dita per spostare, ingrandire, ecc.

I prezzi vanno da 30,00 euro per una tavoletta cinese di bassa qualità a circa 160,00 euro per una tavoletta Wacom.

 

TAVOLETTE GRAFICHE PRO

Si tratta di tavolette dalla grande efficienza operativa, dalle dimensioni varie, fra l’A5 e l’A3 e dalle prestazioni ottime. Oltre alla modalità Pen & Touch molti modelli dei diversi produttori, supportano anche la modalità wireless eliminando ulteriormente l'ingombro dei cavi sulla scrivania e rendendola comoda da portare anche in viaggio.

È il tipo di tavoletta adatta ad un professionista e a chi fa tanto ritocco

I prezzi va da 50,00 euro per una tavoletta cinese a circa 300,00 euro per una tavoletta Wacom taglia M.

 TAVOLETTE CON DISPLAY SENSIBILE

Sono la categoria più costosa ma anche quella che permette i maggiori vantaggi: i display a schermo sensibile (come abbiamo citato prima) permettono di lavorare “direttamente sull’immagine” evitando così lo spostamento mano-occhio e rendendo il lavoro più preciso e molto più veloce.

Di questa categoria fanno parte le Wacom Cintiq e alcuni display sensibili Huion e Ugee.

È la tipologia di tavoletta adatta ad un Pro della post che lavora tante immagini nel campo ADV e nella moda e a che fa composizione digitale. È anche il modello più adatto per chi fa illustrazione.

I prezzi vanno dai 400,00 euro di una Huion 19″ agli oltre 2500,00 euro di una Wacom Cintiq 27″.

 

In conclusione, nella scelta di una tavoletta bisogna, prima di tutto, valutare quale sarà il suo utilizzo, per poi soppesare la spesa e decidere su quanto è giusto investire. Fatto questo, sulla base di questi due parametri, andrebbero verificate le tavolette che hanno le caratteristiche tecniche migliori, eliminando quelle troppo fragili o mal costruite e, se possibile, provarle per scoprire (soprattutto nel caso di prodotti a basso prezzo) se le specifiche siano reali e non solo dichiarate.

Buona scelta e buon divertimento!

 

Chiara Camera

Consigli pratici di acquisto:

 

 

 

 

 

 

Close

50% Complete

Rimani aggiornato!

Iscriviti alla nostra newsletter per seguire la nostra formazione gratuita, le novità sui corsi che stiamo lanciando, aggiornamenti e curiosità dall'industria della fotografia.