Nell’ultimo mese il mondo della fotografia ha visto emergere diverse novità chiave. Dalle tendenze emergenti nella fotografia editoriale e di moda ai nuovi format di ritratto business e branding, fino ai nuovi linguaggi visivi di Instagram e TikTok, i fotografi devono adattarsi per rimanere al passo. In questo articolo, elenchiamo tutte le novità di questo periodo in questi ambiti, descrivendo in dettaglio pro e contro di ciascuna e consigliando dove concentrare le energie nel prossimo trimestre per ottenere il massimo vantaggio.
Le riviste e i brand di moda stanno abbracciando nuovi trend visuali per coinvolgere il pubblico. Ecco le tendenze editoriali più rilevanti emerse recentemente:
Colori Vivaci e Contrasti Audaci: Dopo anni di palette pastello e minimalismo, si assiste a un’esplosione di colori saturi e accesi nelle immagini di moda. Fotografi e brand puntano su palette cromatiche coraggiose – neon, tonalità forti e contrasti decisi – per attirare l’attenzione e suscitare emozioni potenti.
Pro: se il colore è curato e in armonia, le immagini risultano immediatamente eye-catching e memorabili, contribuendo a definire un forte impatto narrativo del colore.
Contro: palette troppo audaci, oltre a necessitare un attento bilanciamento estetico per funzionare al meglio, possono non adattarsi a ogni brand o rischiare di sovrastare il soggetto. Il rischio infatti è quello di sfociare in una narrativa visiva non in linea con il brand.
Revival Analogico e Stile Vintage: La nostalgia ha sempre un posto speciale nella fotografia, e ora sta tornando in primo piano. Si registra un ritorno alla pellicola e alle estetiche vintage. Grana volutamente visibile nelle immagini, colori tenui o leggermente desaturati e morbidi fuori-fuoco ricreano il fascino del passato. Molti fotografi utilizzano filtri retrò, tecniche analogiche o simulazioni di film per ottenere questo look nostalgico.
Pro: l’effetto vintage aggiunge timeless appeal e suggestione emotiva, distinguendo gli scatti in un mare di immagini digitalmente perfette
Contro: lavorare in analogico puro implica costi e tempi maggiori; inoltre, un uso eccessivo dello stile retrò potrebbe risultare forzato o poco originale se non supportato da un concetto forte.
Inclusività e Rappresentazione Autentica: Oggi il pubblico vuole vedersi riflesso nelle immagini che consuma. Di conseguenza, la fotografia di moda sta rompendo stereotipi presentando più diversità di corpi, etnie, età e identità di genere nei servizi fotografici, tuttavia i brand che aderiscono a questa filosofia sono ancora in minior misura. L’inclusione non è più facoltativa ma necessaria: i brand che non mostrano autentica diversità rischiano di sembrare irrilevanti.
Pro: una maggiore inclusività amplia il pubblico raggiunto e dà forza al messaggio del brand, promuovendo valori positivi.
Contro: richiede impegno concreto al fine di evitare che sia percepita come una scelta di facciata e una pianificazione attenta per rappresentare davvero la realtà in modo rispettoso.
Realismo Crudo e Autenticità (Less Pose, More Story): Parallelamente ai colori accesi, cresce l’interesse per immagini meno patinate e più crude. Nella fotografia di moda del 2025 si vedono scatti che privilegiano pelle e texture reali, luce naturale e post-produzione leggera. È finita l’era delle modelle perfettamente ritoccate: ora si celebra l’unicità, le “imperfezioni” e momenti spontanei anche nella moda.
Pro: questo approccio umanizza la fotografia di moda, creando un legame emotivo col pubblico che percepisce onestà e autenticità.
Contro: non tutte le campagne possono permettersi zero ritocco, in alcuni contesti di lusso o beauty, un livello di finish è ancora atteso; trovare il giusto equilibrio tra estetica raffinata e sincerità visiva può essere complesso.
Fotografia Cinematografica e Narrativa: La fotografia non si limita più a catturare momenti; ora racconta storie complete. La creazione di serie fotografiche con un filo narrativo sarà fondamentale per connettersi emotivamente con il pubblico. Questo include anche l'uso di uno stile 'moody', con toni scuri e ombreggiati, colori desaturati e un focus sulla creazione di profondità emotiva, che sarà una tendenza da osservare nel 2025. Questo stile è perfetto per lo storytelling, poiché evoca sentimenti di mistero, introspezione e drammaticità
Pro: eleva la fotografia da “ritratto isolato” a opera completa con inizio, sviluppo e conclusione, conferendogli maggiore valore artistico. Perfetta per trasmettere emozioni complesse, come mistero, malinconia o drammaticità, per una maggiore profondità e introspezione.
Contro: Richiede pianificazione: creare una narrazione visiva coerente implica progettualità, non basta un singolo scatto riuscito. Se usato sempre nello stesso stile o poco vario con le inquadrature, può risultare ridondante, monotono o poco versatile. Alcuni clienti potrebbero percepirlo come “troppo artistico” o lontano dalle esigenze commerciali più tradizionali. Infine, richiede maggiore impegno tecnico: luce, ambientazione e post-produzione devono essere curate con precisione, altrimenti l’effetto perde forza.
Intelligenza Artificiale generativa e Creatività Ibrida: L’IA è la grande rivoluzione in corso nella fotografia e in tutti campi della nostra vita. Le tecnologie basate sull'Intelligenza Artificiale (AI) stanno rivoluzionando l'editing fotografico. Nell’ultimo mese si è parlato molto di come l’AI stia venendo integrata nei flussi di lavoro creativi: dalla generazione di sfondi surreali o scenari onirici, fino al ritocco automatizzato. Strumenti come Photoshop AI o Luminar Neo semplificano l'editing e consentono risultati spettacolari in meno tempo. Dall'eliminazione delle imperfezioni alla regolazione automatica dell'illuminazione, queste tecnologie renderanno il flusso di lavoro più efficiente. In questo senso tenetevi pronti perché il prossimo mese usciremo con un aggiornamento di Photosop che tratta l'AI e sarà fruibile sia come modulo integrato per chi è iscritto a Photoshop Mastered, sia come modulo separato dedicato a coloro a cui interessa solo l'argomento AI. Nella moda, c’è chi sperimenta immagini parzialmente generate al computer o fusioni tra shooting reali e elementi AI. Oppure generare immagini da zero, solo attraverso l'ausilio del testo o altre immagini di riferimento per creare un'immagine nuova. In questo senso oggi siamo arrivati ad un punto in cui un reale prodotto può essere inserito all'interno di un immagine generata da AI. L'AI non solo velocizza il processo, ma apre anche nuove possibilità creative, permettendo ai fotografi di sperimentare stili e effetti che prima richiedevano ore di lavoro manuale.Ciò sta rivoluzionando l'industria in quanto permette di creare produzioni spettacolari a chi non poteva permetterselo prima e comunque, sicuramente, ad abbattere i costi di produzione.
Pro: l’AI offre possibilità creative infinite, velocizza il workflow (es. espandere sfondi, provare composizioni) e abbatte i costi di produzione (si paga una o due persone massimo, contro 7-18 persone circa). È uno strumento potente, da capire, imparare e usare con criterio per arricchire (non sostituire) la visione del fotografo, un po' come se il fotografo|videomaker|creativo fosse diventato un art director.
Contro: solleva questioni etiche e artistiche, un eccesso di generativo rischia di perdere l’impronta umana; inoltre c’è dibattito sul confine tra foto e illustrazione, e sulla trasparenza nel dichiarare l’uso di AI. Se i professionisti della comunicazione visiva non rimangono aggiornati e al passo, il rischio è quello di non riuscire a reggere il mercato.
Micro-tendenze: Nel settore fashion/editoriale si osservano anche altre micro-tendenze, come un rinnovato gusto per atmosfere dark e moody (immagini dall’illuminazione drammatica, ombre intense e toni cupi per aggiungere mistero) contrapposto alla vivacità dei colori pop. Ciò indica che coesistono direzioni opposte (dal vivace al tenebroso) che i fotografi possono scegliere in base al messaggio da trasmettere. L’importante è che la narrazione visiva rimanga coerente con il concetto.
Anche la fotografia corporate e di branding personale sta evolvendo rapidamente. Negli ultimi tempi si sono affermate nuove modalità per i ritratti professionali, più in linea con i valori e le esigenze comunicative attuali. Ecco i format emergenti per i ritratti business:
Headshot Autentico e “Personalizzato”: I classici ritratti aziendali, rigidi e impostati, stanno lasciando spazio a pose più naturali e coinvolgenti. Nel 2025 la parola d’ordine è autenticità: i nuovi headshot mirano a catturare la personalità e l’espressione genuina del soggetto. Via quindi il sorriso finto o la posa ingessata; benvenuti sguardi diretti in camera, mezzi sorrisi sinceri e posture rilassate che comunicano fiducia e approcciabilità.
Foto di Team Informali e Dinamiche: Anche le classiche foto di gruppo aziendali evolvono. Invece di schierare il team in file ordinate davanti alla sede, ora si preferisce mostrare i colleghi in azione, magari interagendo tra loro, sorridendo o lavorando insieme in ufficio. L’obiettivo è trasmettere energia e collaborazione più che formalità. Pro: un ritratto di squadra più spontaneo comunica un’azienda viva, coesa e vicina alle persone, risultando attraente per clienti e nuovi talenti. Contro: serve regia per non cadere nel caos – ottenere uno scatto di gruppo naturale ma allo stesso tempo coordinato è una sfida, e c’è il rischio che qualche soggetto appaia poco visibile o professionale. Curare questi dettagli (abbigliamento coerente, disposizione non casuale) resta fondamentale.
Headshot “Virtual-Ready”: Con il proliferare di riunioni da remoto e networking online, è nata l’esigenza di ritratti pensati per piattaforme digitali. Il trend “virtual-ready headshot” consiste nel realizzare foto ottimizzate per apparire al meglio su schermi, avatar e videochiamate. Ciò significa spesso inquadrare un primo piano leggermente più ravvicinato, con ottima illuminazione frontale, sfondo uniforme ma non piatto (magari un ufficio sfocato) e un’espressione amichevole.
I social media visuali dettano trend che influenzano direttamente il modo in cui i fotografi producono e presentano le immagini. Instagram e TikTok in particolare hanno introdotto nuovi linguaggi visivi che possiamo adottare in fotografia per ampliare il pubblico e restare rilevanti. Ecco le tendenze social del momento e come applicarle:
Autenticità “Behind the Scenes”: Su Instagram, l’era dei feed iper–patinati è in declino: nel 2025 l’autenticità è regina. Agli utenti piacciono foto e video che mostrano la vita reale, senza filtri pesanti. Questo significa condividere scatti spontanei, dietro le quinte di servizi fotografici, momenti genuini anche imperfetti. Anche su TikTok vediamo creator (inclusi fotografi) avere successo mostrando il making-of di uno shooting o raccontando in modo onesto le proprie giornate creative.
Formato Verticale e Mobile-First: L’avvento delle Stories, Reels e TikTok hanno consacrato i formati verticale 9:16 per video e 3:4 per foto come standard per i contenuti visual. I fotografi stanno adattando i propri scatti pensando sin dall’inizio all’orientamento verticale ottimizzato per smartphone. Ciò significa curare la composizione in modo che il soggetto e gli elementi principali stiano bene in un’inquadratura stretta e alta.
Video Brevi e Stop-Motion Creativo: Instagram e soprattutto TikTok premiano i contenuti video brevi, spesso con montaggi incalzanti. Questo trend sta portando i fotografi a sperimentare con sequenze di foto in rapida successione, stop-motion e clip time-lapse da condividere come Reels/TikTok. Ad esempio, trasformare un set di scatti in uno slideshow animato a ritmo di musica, oppure realizzare cinemagraph (foto dove solo un dettaglio è animato in loop.
Pro: usare il linguaggio dinamico dei social consente di mostrare il proprio lavoro in modo più accattivante (un Reel del prima/dopo di un ritocco o del “dietro le quinte” di uno shooting tende a ottenere molta più copertura rispetto a una foto singola).
Contro: richiede ulteriore lavoro di editing video e creatività fuori dallo scatto statico. Inoltre la soglia di attenzione sui social è bassa: bisogna essere immediati nel catturare l’interesse nei primi secondi, altrimenti lo sforzo rischia di perdersi nello scroll infinito.
L’ecosistema social attuale premia chi innova nel formato e nella narrazione: alternare post statici curati a contenuti più spontanei, usare video brevi, sfruttare le funzionalità delle piattaforme (Reel, Carousel, Stories) e mantenere sempre un filo conduttore autentico col proprio stile fotografico. Il fotografo che adotta i nuovi linguaggi di Instagram e TikTok in modo strategico, senza snaturarsi, può raggiungere un pubblico ben più ampio e creare community attorno al proprio lavoro.
Viste tutte queste novità, su cosa conviene puntare ora? Ecco alcuni consigli su dove concentrare le energie nel prossimo trimestre per restare sulla cresta dell’onda fotografica:
Abbracciare l’Autenticità e la Diversità: Che si tratti di moda, ritratti corporate o contenuti social, autenticità e inclusione non sono più negoziabili. Investite tempo nel rinfrescare il portfolio includendo progetti che mostrino persone vere, storie genuine e soggetti diversi. Questo vi allineerà con la sensibilità attuale del pubblico e vi preparerà a richieste crescenti da parte di brand attenti a questi valori.
Sperimentare con Colore e Stile: Se finora avete giocato sul sicuro con tonalità neutre, provate a inserire nelle prossime sessioni qualche schema di colori audaci o un look vintage analogico, laddove adatto. Aggiornare il proprio stile con tocchi in linea ai trend (ad esempio un ritratto business su sfondo colorato e non il solito grigio, oppure uno shooting moda con luci al neon) vi renderà più appetibili sul mercato attuale, senza per questo abbandonare la vostra cifra stilistica.
Formarsi sui Nuovi Strumenti e Tecniche: Dedicate parte del trimestre ad ampliare le vostre competenze tecniche. Imparate a creare tecniche di illuminazione che narrano per i vostri shooting, padroneggiate qualche tool di editing AI per snellire il workflow, o sperimentate con uno shooting più creativo (queste abilità extra possono differenziarvi e permettervi di offrire servizi più completi in linea con le tendenze e il vostro stile). Ad esempio, proporre a un cliente business sia foto che un mini-video di presentazione potrebbe diventare un fattore decisivo per essere scelti rispetto a un concorrente, oppure fornire pacchetti di creazione di contenuti social che ti permettano di fidelizzare il cliente.
Curare la Presenza Online seguendo i Trend Social: Infine, applicate a voi stessi ciò che consigliate ai clienti: ottimizzate i vostri profili social. Postate con costanza mixando progetti professionali e contenuti “dietro le quinte” più personali; utilizzate Instagram Carousel per raccontare il making-of di un lavoro, provate un TikTok challenge pertinente alla fotografia. Essere attivi sulle piattaforme visuali adottando i linguaggi del momento vi darà visibilità e vi aiuterà a capire in prima persona cosa funziona o meno con il pubblico.
L’ultimo periodo ci ha mostrato una fotografia in fermento tra creatività audace, maggiore consapevolezza sociale e innovazione tecnologica. Il segreto per il prossimo futuro è saper fondere questi ingredienti: estetica (dai colori shock al vintage), etica (inclusività e autenticità) e innovazione (nuovi format e tool). Concentrando le energie su questi fronti, sarete pronti a conquistare la “posizione zero” (per parlare in termini rubati al marketing), su Google, ma anche nella mente e nel cuore del vostro pubblico/cliente.
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